Teologia comparata
Sacramenti a confronto
Battesimo, eucaristia e riti sacramentali: due sacramenti o sette
Il battesimo è il rito universale di iniziazione cristiana. Il suo modo, i suoi destinatari e la sua efficacia sacramentale dividono tuttavia profondamente le tradizioni.
Il battesimo
| Dimensione | Riformata | Cattolica | Ortodossa | Battista e anabattista |
|---|---|---|---|---|
| Modo | Aspersione o infusione; l’immersione è ammessa ma non richiesta. | Aspersione, infusione o immersione, tutte valide. | Triplice immersione rivolti a oriente, ritenuta norma apostolica. | Immersione completa soltanto, conforme al senso di βαπτίζω. |
| Destinatari | Pedobattesimo: i figli dell’alleanza (Gen 17; At 2,39; Col 2,11-12). Segno e sigillo dell’alleanza di grazia. | Pedobattesimo; cancella il peccato originale ed è necessario alla salvezza (Gv 3,5). | Pedobattesimo, seguito immediatamente da crismazione e prima comunione, anche per i lattanti. | Credobattesimo soltanto; il battesimo presuppone una confessione personale di fede (Schleitheim, art. 1). |
| Efficacia | Segno e sigillo della giustificazione; opera esteriormente ciò che lo Spirito opera interiormente. La rigenerazione non è legata al rito in sé. | Ex opere operato: rigenera oggettivamente, cancella il peccato originale e infonde la grazia abituale. | Mistero di rigenerazione e di incorporazione al Corpo di Cristo, che compie l’iniziazione in un’unica celebrazione. | Atto di obbedienza e testimonianza pubblica; morte all’uomo vecchio e risurrezione in Cristo (Rm 6,3-4). La fede precede. |
Pedobattesimo e credobattesimo
Gen 17,7-14 istituisce la circoncisione come segno dell’alleanza applicato ai lattanti, e Col 2,11-12 identifica il battesimo con «la circoncisione di Cristo». At 2,39 estende la promessa ai figli dei credenti, e i battesimi di intere case (At 16,15.33; 1 Cor 1,16) presuppongono la famiglia come unità.
Il battesimo apostolico presuppone sempre pentimento e fede (At 2,38; Mc 16,16; Rm 10,9). I battesimi di intere case non provano la presenza di lattanti. La nuova alleanza è alleanza di rigenerati, poiché «tutti mi conosceranno» (Ger 31,34). Nessun caso esplicito di battesimo di un lattante compare nel Nuovo Testamento.
La Cena del Signore è il sacramento più diviso della cristianità. Le cinque posizioni principali riflettono concezioni radicalmente diverse del rapporto fra segno e realtà.
Cinque posizioni sull’eucaristia
| Posizione | Autore | Presenza di Cristo | Lettura di «questo è il mio corpo» |
|---|---|---|---|
| Transustanziazione | Cattolicesimo (Laterano IV, 1215; Trento, 1551) | Sostanziale e integrale: permangono gli accidenti del pane e del vino, la sostanza è il corpo e il sangue. | Letterale, con reale mutamento ontologico della sostanza. |
| Presenza reale | Ortodossia | Reale e misteriosa; Cristo è presente, senza teoria aristotelica sul modo. | I santi doni divengono veramente corpo e sangue, senza elaborazione scolastica. |
| Unione sacramentale | Lutero | Corporea e reale, «in, con e sotto» il pane e il vino. | Strettamente letterale. A Marburgo Lutero insistette sulla forza dell’est. |
| Presenza spirituale | Calvino, Bucero | Reale ma spirituale: Cristo è efficacemente presente a chi riceve nella fede, il suo corpo essendo in cielo alla destra del Padre. | Metonimica: il pane rappresenta efficacemente il corpo. La Cena è exhibitio, non commemorazione vuota. |
| Memorialismo | Zwingli | Nessuna presenza speciale; Cristo è in cielo. La Cena è ἀνάμνησις della sua morte. | «Significa il mio corpo»: segno rappresentativo. |
Il colloquio di Marburgo (1529)
Filippo d’Assia convocò il colloquio per unire Lutero e Zwingli. Concordarono su quattordici dei quindici articoli e si separarono irrevocabilmente sull’eucaristia. Lutero avrebbe scritto hoc est corpus meum sul tavolo, rifiutando ogni lettura figurata; Zwingli si appellò a Gv 6,63, secondo cui è lo Spirito che vivifica e la carne non giova a nulla. Da allora il protestantesimo è rimasto diviso su questo punto, con conseguenze anche politiche, poiché il fallimento compromise un fronte protestante unito contro l’imperatore.
Due sacramenti o sette
Il numero dei sacramenti è fra i punti di divisione più netti. Lutero e Melantone ne riconobbero dapprima tre — battesimo, Cena e assoluzione —; Calvino e la tradizione riformata si fermarono a due, ammettendo solo quelli istituiti da Cristo con un segno materiale e una promessa annessa.
| Rito | Protestante | Cattolica | Ortodossa |
|---|---|---|---|
| Battesimo | Sacramento | Sacramento | Mistero |
| Eucaristia | Sacramento | Sacramento | Mistero |
| Confermazione o crismazione | Rito ecclesiastico | Sacramento | Mistero |
| Penitenza | Non sacramentale | Sacramento | Mistero |
| Unzione degli infermi | Prassi pastorale (Gc 5,14) | Sacramento | Mistero (εὐχέλαιον) |
| Ordine | Atto ecclesiastico | Sacramento | Mistero |
| Matrimonio | Ordinamento della creazione | Sacramento | Mistero |
Il criterio riformato (Calvino, Istituzione IV.14.1)
Calvino definisce il sacramento come un segno esteriore con cui il Signore sigilla nelle nostre coscienze le promesse della sua benevolenza, per sostenere la debolezza della nostra fede, e con cui noi a nostra volta attestiamo la nostra pietà verso di lui. Tre condizioni devono dunque ricorrere: istituzione esplicita da parte di Cristo, un segno materiale esterno e una promessa evangelica annessa. Solo il battesimo e la Cena le soddisfano.
Bibliografia
- Calvino, Giovanni. Istituzione IV.14-19 (1559). Torino: UTET, 1971.
- Gerrish, B. A. Grace and Gratitude. Minneapolis: Fortress, 1993.
- Meyendorff, John. Teologia bizantina. Casale Monferrato: Marietti, 1984.
Verifica — Sacramenti a confronto
Su quale punto si separarono Lutero e Zwingli a Marburgo nel 1529?
- La giustificazione per sola fede
- Il battesimo dei bambini
- Il modo della presenza di Cristo nella Cena e la forza del verbo «è»
- L’autorità dei concili ecumenici