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Teologia sistematica

Ecclesiologia

La dottrina della Chiesa: definizione, note, governo, ecumenismo

L’ecclesiologia è l’ambito in cui le divergenze fra le tre principali tradizioni cristiane sono più strutturali. La questione di che cosa costituisca la Chiesa comporta immediatamente quelle dell’autorità, della successione e della validità sacramentale.

Definizioni della Chiesa

TradizioneDefinizioneTesto normativo
LuteranaL’assemblea di tutti i credenti presso i quali il Vangelo è predicato puramente e i sacramenti sono amministrati secondo il Vangelo.Confessione di Augusta art. VII (1530)
RiformataOvunque la Parola sia predicata, i sacramenti amministrati e la disciplina esercitata: tre note. La Chiesa invisibile degli eletti e quella visibile che confessa.Calvino, Istituzione IV.1; Catechismo di Heidelberg 54
CattolicaL’unica Chiesa di Cristo «sussiste» nella Chiesa cattolica romana sotto il papa; gli altri cristiani sono in comunione imperfetta.Lumen Gentium §8 (1964)
OrtodossaCorpo di Cristo, pienezza (πλήρωμα) della vita divina; struttura conciliare che riflette la natura trinitaria di Dio.Lossky, Teologia mistica della Chiesa d’Oriente

Le note della Chiesa

Protestante

Due note nella tradizione luterana (Augusta VII): predicazione pura del Vangelo e amministrazione dei sacramenti secondo esso. Tre note in quella riformata (Calvino): Parola, sacramenti e disciplina ecclesiastica. Le note sono funzionali: individuano dove la Chiesa è presente, non un’istituzione visibile indefettibile.

Ortodossa

Le quattro note del Simbolo niceno-costantinopolitano: una, santa, cattolica e apostolica. L’apostolicità è trasmissione vivente della Tradizione insieme a successione episcopale ininterrotta. La Chiesa è una per natura, e chi se ne separa ne esce.

Cattolica

Le stesse quattro note, lette istituzionalmente: unità visibile sotto il papa, santità nei santi canonizzati e nella vita sacramentale, cattolicità geografica e dottrinale, apostolicità nella successione episcopale da Pietro.

Il governo della Chiesa: tre modelli

ModelloStrutturaTradizioni
EpiscopaleVescovi, presbiteri, diaconi. Autorità gerarchica discendente; il vescovo è a capo della diocesi. Richiede la successione apostolica.Cattolica, ortodossa, anglicana, luterana nordica
Presbiteriano-sinodaleConcistoro locale di anziani; sinodo e assemblea generale. Autorità collegiale ascendente; i pastori sono di pari grado.Riformata, presbiteriana, ginevrina
CongregazionalistaOgni comunità locale è autonoma; nessuna autorità superiore vincolante.Battista, mennonita, evangelicale indipendente

Il quadruplice ministero ginevrino

Calvino (Istituzione IV.3) individua quattro uffici permanenti: il pastore, per la predicazione e i sacramenti; il dottore, per l’insegnamento teologico, incarnato nell’Accademia fondata nel 1559; l’anziano (presbyter), per il governo e la disciplina in Concistoro; e il diacono, per la cura dei poveri. La Compagnia dei pastori e dei diaconi di Ginevra, fondata nel 1542 e così denominata ufficialmente dal 1998, riunisce pastori e diaconi a pari titolo. Dal 1998 un diacono può essere eletto moderatore: il primo fu Maurice Gardiol, nel luglio di quell’anno.

«Ovunque vedremo la Parola di Dio sinceramente predicata e ascoltata, e i sacramenti amministrati secondo l’istituzione di Cristo, là non si deve dubitare che vi sia una Chiesa.»
Calvino, Istituzione IV.1.9 (1559)

Sacerdozio universale e ministero ordinato

Lutero (Alla nobiltà cristiana di nazione tedesca, 1520) sostenne che tutti i battezzati sono sacerdoti (1 Pt 2,9). Il ministero pastorale non è un «ordine» ontologicamente distinto, ma una funzione pubblica per la quale la comunità chiama e manda. La posizione esclude tanto il clericalismo quanto l’individualismo radicale.

Chiesa visibile e Chiesa invisibile

La distinzione riformata classica

La Chiesa invisibile è l’insieme degli eletti noti a Dio solo, in ogni tempo e luogo. La Chiesa visibile è l’assemblea che confessa. Le due non coincidono perfettamente: ipocriti possono stare nella Chiesa visibile ed eletti possono trovarsi fuori dalla comunione istituzionale, come Cornelio in At 10. La distinzione preclude ogni identificazione immediata fra appartenenza istituzionale e appartenenza al Corpo di Cristo, e fonda insieme la tolleranza riformata e la sua apertura ecumenica.

L’ecumenismo: le tappe

EventoDataPortata
Conferenza missionaria di Edimburgo1910Nascita del movimento ecumenico moderno. Mott: la divisione delle missioni è uno scandalo.
Fondazione del Consiglio ecumenico delle Chiese1948Amsterdam, 147 Chiese fondatrici; la Chiesa cattolica partecipa come osservatrice.
Vaticano II — Unitatis Redintegratio1964I protestanti divengono «fratelli separati» in comunione imperfetta.
Lima — Battesimo, eucaristia, ministero1982Convergenza su battesimo, eucaristia e ministero.
Dichiarazione congiunta sulla giustificazione1999FLM e Vaticano; consenso sulla grazia. La CMCR vi ha aderito nel 2017.
Accordo di Porvoo1996Piena comunione fra Chiese luterane nordiche e Chiese anglicane.

Bibliografia

  • Calvino, Giovanni. Istituzione della religione cristiana IV.1-3 (1559). Torino: UTET, 1971.
  • Commissione Fede e Costituzione. Battesimo, eucaristia, ministero. Torino: Elle Di Ci, 1982.
  • Volf, Miroslav. After Our Likeness. Grand Rapids: Eerdmans, 1998.
  • Dulles, Avery. Modelli di Chiesa. Padova: Messaggero, 2005.

Verifica — Ecclesiologia

Quale terza nota della Chiesa aggiunge Calvino alle due della Confessione di Augusta?

  • La successione apostolica
  • La disciplina ecclesiastica
  • La collegialità episcopale
  • L’unità visibile sotto un primate

Augusta art. VII; Calvino, Istituzione IV.1.9