Confessioni a confronto
La teologia ortodossa
Dogmatica, esicasmo e teosi, struttura ecclesiale, dialogo protestante
L’Ortodossia orientale si comprende come custode della fede dei sette concili ecumenici. Conta circa trecento milioni di fedeli, concentrati nell’Europa orientale, nei Balcani, nel Vicino Oriente e in Russia.
Fondamenti dogmatici
L’Ortodossia è definita dalla fedeltà ai sette concili ecumenici tenuti fra il 325 e il 787. La sua teologia è essenzialmente apofatica: si dice anzitutto ciò che Dio non è. I Padri cappadoci — Basilio di Cesarea, Gregorio di Nissa e Gregorio di Nazianzo — insieme a Massimo il Confessore ne sono i teologi principali.
Divergenze rispetto a Roma
| Questione | Posizione ortodossa | Posizione cattolica |
|---|---|---|
| Filioque | Lo Spirito procede dal Padre soltanto (Gv 15,26); ogni aggiunta al Simbolo senza un concilio ecumenico è illegittima. | Lo Spirito procede dal Padre e dal Figlio; aggiunta occidentale adottata progressivamente e recepita a Roma nell’XI secolo. |
| Primato papale | Primato d’onore e non di giurisdizione: Roma è primus inter pares. Il primato di giurisdizione universale è estraneo all’ecclesiologia patristica. | Primato di giurisdizione universale; il papa come vicario di Cristo e successore di Pietro, infallibile ex cathedra. |
| Dogmi mariani recenti | L’Immacolata Concezione (1854) e l’Assunzione come dogma (1950) non sono recepite. La Dormizione è festa liturgica, non dogma definito. | Due dogmi definiti, promulgati rispettivamente da Pio IX e Pio XII. |
| Purgatorio | Nessuna dottrina del purgatorio come luogo di purificazione mediante sofferenza. La preghiera per i defunti è mantenuta e si fonda sulla misericordia divina. | Purgatorio come stato di purificazione finale per chi muore in grazia ma non perfettamente purificato. |
L’esicasmo, da ἡσυχία, quiete, è per eccellenza la tradizione spirituale ortodossa. Consiste in una preghiera contemplativa centrata sulla Preghiera di Gesù: «Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi pietà di me peccatore».
La controversia palamita
Gregorio Palamas (1296-1359), arcivescovo di Tessalonica, difese l’esicasmo contro Barlaam di Calabria. La sua tesi è che Dio sia del tutto inaccessibile nella sua essenza (οὐσία) e insieme realmente comunicato nelle sue energie (ἐνέργειαι), irradiazioni della vita divina che penetrano la creazione. I monaci athoniti che contemplano la luce taborica, quella della Trasfigurazione (Mc 9,2-3), contemplano un’energia divina reale e non un fulgore creato. Tale distinzione fra essenza ed energie inquadra l’intera teologia ortodossa della grazia e fu confermata dai concili di Costantinopoli del 1341, 1347 e 1351.
La teosi
La divinizzazione (θέωσις) è il fine della salvezza nella teologia ortodossa: partecipazione reale e sempre crescente alla vita divina mediante le energie increate. Atanasio ne enuncia il principio: si è fatto uomo perché noi divenissimo dio (De incarnatione 54), e 2 Pt 1,4 parla di partecipazione alla natura divina. La teosi non è dissoluzione della persona nel divino: la distinzione fra Creatore e creatura è mantenuta, mentre la partecipazione è autentica e trasformante.
La dottrina tocca direttamente il dialogo ecumenico. La teosi è spesso contrapposta alla giustificazione forense come paradigma incompatibile, ma Tuomo Mannermaa e la scuola luterana finlandese hanno argomentato convergenze fra la dottrina luterana del Cristo inabitante e quella ortodossa.
Struttura e liturgia
L’Ortodossia è una famiglia di quindici Chiese autocefale e di alcune Chiese autonome, ciascuna indipendente nel proprio governo interno. Il patriarcato di Costantinopoli gode di un primato d’onore senza giurisdizione.
| Chiesa | Sede | Fedeli (stima) |
|---|---|---|
| Patriarcato ecumenico | Istanbul (Fanar) | ca. 5 milioni |
| Chiesa ortodossa russa | Mosca | ca. 100-160 milioni |
| Chiesa ortodossa rumena | Bucarest | ca. 18 milioni |
| Chiesa ortodossa serba | Belgrado | ca. 8 milioni |
| Chiesa di Grecia | Atene | ca. 9 milioni |
| Patriarcato di Antiochia | Damasco | ca. 4 milioni |
La Divina Liturgia
L’atto centrale del culto ortodosso è la Divina Liturgia, principalmente quella di Giovanni Crisostomo, con quella di Basilio il Grande nelle domeniche di Quaresima. Dura da novanta minuti a tre ore ed è celebrata rivolti a oriente. L’iconostasi, parete di icone, separa il santuario dalla navata e raffigura il confine fra il regno celeste e il mondo. I fedeli stanno tradizionalmente in piedi e il canto è privo di accompagnamento strumentale, bizantino o slavo.
Bibliografia
- Lossky, Vladimir. La teologia mistica della Chiesa d’Oriente. Bologna: EDB, 1985.
- Ware, Kallistos. La Chiesa ortodossa. Leumann: Elle Di Ci, 1980.
- Meyendorff, John. Teologia bizantina. Casale Monferrato: Marietti, 1984.
- Palamas, Gregorio. Triadi in difesa dei santi esicasti. Milano: Bompiani, 2022.
Verifica — La teologia ortodossa
Quale distinzione difese Gregorio Palamas contro Barlaam di Calabria?
- Fra natura e persona nella Trinità
- Fra l’essenza divina, del tutto inaccessibile, e le energie divine, realmente comunicate
- Fra Chiesa visibile e Chiesa invisibile
- Fra venerazione delle icone e adorazione dovuta a Dio solo
I concili di Costantinopoli del 1341, 1347 e 1351